Caseificio Pro-Lat (azienda storica)

Caseificio Pro-Lat (azienda storica)

di Piera Salvi. Foto: Gabriele Bellini.

dicembre 2017

C’era una volta Onorabile Francesco Iori, una ragazzo di Spignana con la passione per la pastorizia…

Non è una favola, ma l’inizio di una storia vera, quella del caseificio Pro-Lat di Ferruccia. Una storia che comincia nel lontano 1892, quando a San Marcello, in località Spignana, nasce in una famiglia di pastori contadini Onorabile Francesco Iori, che nel 1925 sposa Ida Mucci e poi mette su un gregge di ben 400 pecore. I due coniugi hanno tre figli: Ines, Assuntina e Franco e si dedicano alla pastorizia. Ed è Franco che segue le orme paterne e fonda il primo caseificio col nome Azienda agricola Iori Franco, a Ferruccia. Ma Franco com’è arrivato a Ferruccia? Facendo tappa in questi luoghi, negli anni Cinquanta, durante la transumanza invernale dalla Montagna pistoiese a Grosseto, perché Franco, come le sorelle Ines e Assuntina, trovano qui le loro anime gemelle. Franco e la moglie Marisa, dopo la nascita della loro prima figlia, Lisa, nel 1963 costruiscono la loro casa in via Branaccia, a Ferruccia, con l’intento di ampliare l’attività casearia.

A raccontarci tutto è Carmelo Ilardi, marito di Lisa, originario della Sicilia e in passato occupato nel settore tessile. «A 48 anni Franco venne a mancare» racconta Carmelo, «la ditta continuò l’attività come eredi di Iori Franco. Io, nel frattempo, avevo conosciuto Lisa e, viste le difficoltà della sua famiglia a sostenere la situazione, decisi di lasciare il tessile per passare a formaggi e ricotte. Nel 1981 io e Lisa ci sposammo e l’anno dopo rilevammo l’azienda che cambiò denominazione in Pro-Lat». Dal 1988 il caseificio ha ampliato la propria gamma con produzione anche di paste alimentari, commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari freschi e conservati. Intanto sono cresciuti anche i due figli di Carmelo e Lisa, Veronica e Tommaso. Nel 2004 Veronica entra in azienda, Tommaso studia però manifesta l’intenzione di seguire l’attività di famiglia. Oggi entrambi i figli sono dipendenti della Pro-Lat e rappresentano la garanzia per il futuro di questa azienda, con una passione che da 125 anni si tramanda, arrivando alla quarta generazione. La Pro-Lat ha ricevuto l’Aglio d’argento nel 2007, un riconoscimento che in passato veniva assegnato alle ditte aglianesi che si distinguevano per qualità e tradizione.

«Da tre anni» aggiunge Carmelo «siamo inseriti tra le Eccellenze italiane». La Pro-Lat rifornisce la grande distribuzione e i negozi tradizionali nell’area Pistoia, Prato e Firenze. L’ultima novità nella produzione è la mozzarella fiordilatte. «Una decina di anni fa» racconta Carmelo «abbiamo collaborato all’apertura di un caseificio a Nassiriya prestandoci per la formazione del personale. In passato, durante una fiera, avevamo avuto anche la proposta di trasferirci a Chicago, ma mia moglie ha deciso di restare qui». Per fortuna, perché Agliana avrebbe perso una delle eccellenze locali.

 

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