Le barriere di via Matteotti

Le barriere di via Matteotti

di Piera Salvi

dicembre 2019

Da un anno barriere new jersey restringono la carreggiata sul cavalcavia dell’autostrada A11, in via Matteotti, per impedire l’accesso ai Tir. Il divieto di transito ai mezzi con carico superiore a 12 tonnellate esisteva dal marzo 2016, ma non veniva rispettato. Le barriere posizionate hanno lo scopo di impedire definitivamente l’accesso.

Il provvedimento arrivò l’anno scorso, dopo la manutenzione fatta il 7 novembre 2018 dalla società Autostrade per l’Italia, per il ripristino e sostituzione completa delle linee di giunta, anche se venne detto che si trattava di manutenzione ordinaria non collegata con il posizionamento del new jersey. Un’ordinanza della polizia municipale del 21 novembre 2018 ha ridotto il limite di velocità da 30 a 20 chilometri all’ora e ha istituito il senso unico alternato con restringimento della carreggiata a 2,20 metri, mentre Autostrade per l’Italia ha disposto il posizionamento delle barriere new jersey all’ingresso delle rampe di accesso. Il senso unico alternato è stabilito con diritto di precedenza per i veicoli che accedono alle rampe e obbligo di dare precedenza per chi discende le rampe. Una misura che è frutto del sopralluogo congiunto fatto l’anno scorso dal personale della polizia municipale, ufficio tecnico comunale e Autostrade per l’Italia che (come riportato nell’ordinanza) aveva manifestato la necessità di mettere in sicurezza e salvaguardare il cavalcavia.

Sospiro di sollievo per i residenti nelle vie Matteotti e Ariosto che per anni avevano lamentati disagi e preoccupazioni, per la loro incolumità e per la stabilità del ponte a causa del transito dei mezzi pesanti. Ma, allo stesso tempo, gli abitanti della zona si erano rammaricati di non essere mai stati ascoltati e che i provvedimenti siano arrivati in seguito alla decisione della società Autostrade. I cittadini, infatti, avevano più volte richiamato l’attenzione sui mezzi che transitavano ignorando il divieto, sulla paura per la stabilità del ponte che aveva crepe nell’asfalto. Segnalazioni al Comune, ai tecnici e ai politici, anche tramite una petizione, nonché proteste sui giornali.

Il problema era stato affrontato anche in consiglio comunale, con un’interrogazione del Movimento 5 stelle, nel dicembre 2016. In seguito all’interdizione ai mezzi pesanti del sovrappasso sull’A11, in via Matteotti, l’amministrazione comunale ha dovuto indicare una via alternativa per i Tir diretti all’azienda che si trova a sud del ponte. La deviazione ha un percorso che dalla rotatoria sulla Sp1 all’altezza di via Ferrucci va lungo le vie Parallela sud, Lungo Calice, Buzzati, di nuovo su via Ferrucci, poi via Berlicche per riprendere via Vicinale dell’Autostrada. In pratica un allungamento del percorso dalla zona centro-sud a quella sud-est, su strade già gravate dal transito di altri mezzi pesanti, ma che sarebbe l’unica possibile finché non sarà ricostruito un ponte idoneo. Questo dovrebbe avvenire con la realizzazione della terza corsia dell’autostrada, che prevede abbattimento e ricostruzione del ponte con caratteristiche diverse da quelle attuali. Quando? Sicuramente dovranno passare degli anni. Il cavalcavia su via Matteotti venne progettato negli anni Sessanta come ponte di seconda categoria, quindi con transito consentito ai mezzi con carico inferiore a 12 tonnellate.

Il divieto di transito oltre le 12 tonnellate, come detto, esiste dal 2016, ma sono state necessarie le barriere perché venisse rispettato. Intanto, c’è chi solleva il rischio per i residenti, causato dalle barriere fisse che non consentirebbero il transito di mezzi di soccorso, come vigili del fuoco o ambulanze.

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