Degrado a Santomato per l’abbandono dei rifiuti

Degrado a Santomato per l’abbandono dei rifiuti

di Giacomo Bini

giugno 2018

Un gioiello paesaggistico e artistico come il paese di Santomato è deturpato da cumuli di rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti. E’ un fenomeno che dura da troppo tempo e dovrebbe aver già provocato una rivolta da parte della coscienza civile di chi ama le bellezze della nostra zona.

Scriviamo queste note dopo aver fatto un giro in una domenica mattina qualsiasi lungo la via provinciale montalese ed esserci imbattuti nello spettacolo vergognoso che è ogni giorno sotto gli occhi di tutti. A pochi metri dall’ingresso della villa di Celle che ospita la collezione Gori e un esempio di arte ambientale unico al mondo, si trova la solita discarica, accanto ai cassonetti vicini alla fermata dell’autobus. Non sono rifiuti di piccolo taglio, ma pile di scatoloni e di grossi sacchi neri, evidentemente trasportati con camion o furgoni e scaricati proprio in quel luogo perché il piazzale offre la possibilità di accostare e fare manovra comodamente. Sono residui di lavorazioni tessili e materiale plastico che non provengono certo da una produzione domestica ma da qualche attività artigianale o industriale. E analoghi accumuli di rifiuti si trovano accanto a molti altri cassonetti della zona.

Ne possiamo fare la mappatura: vicino al Trincerone nella stradina che si insinua nella campagna, perfino nella piazza della Chiesa accanto all’ingresso monumentale della fattoria Beretta, nei pressi del cimitero, nelle strade laterali che si addentrano nel centro abitato davanti ad ordinate villette dai giardini ben curati. La zona di Santomato è pregiata per le straordinarie colline, per eccellenze come la villa di Celle, per aziende agricole storiche come quella dei Beretta, per strutture turistiche di qualità e per una popolazione di un migliaio di abitanti abituata ad una vita civile e pulita, rispettosa del decoro e amante dell’ordine.

Purtroppo però questo paese così gradevole e ben tenuto paga drammaticamente la circostanza di essere rimasto l’unico ad avere ancora i cassonetti nelle strade mentre molti centri vicini, come Prato, Montemurlo, Montale, Agliana, Quarrata e la città di Pistoia praticano la raccolta differenziata. Per questo Santomato è invaso da camion, furgoni e automobili che scaricano immondizia di ogni genere e in gran quantità. I camion arrivano di giorno e specialmente di notte, provocando anche disturbo ai residenti nelle case vicine ai cassonetti.

Alcuni abitanti di Santomato ci hanno riferito di aver provato a dire qualcosa a quelli che scaricano i rifiuti ma di essersi trovati di fronte a reazioni non solo scortesi ma anche a volte aggressive e minacciose. «Meglio non andare lì a protestare» dicono «perché non si sa mai chi ci si può trovare di fronte». Non è solo una questione di decoro ma anche di igiene e sicurezza. Intanto i residenti che portano il loro sacchetto di rifiuti al cassonetto lo trovano spesso già pieno ed essendo persone civili spesso lo riportano a casa in attesa che vada meglio il giorno dopo. Il servizio di raccolta dei rifiuti viene svolto regolarmente dalla società incaricata che per rimuovere le discariche deve fare un lavoro supplementare a quello ordinario con maggiori costi per l’insieme della comunità che paga la tassa sui rifiuti. La presenza dei cumuli di svariati materiali lungo le strade attira anche gli abusivi che si dedicano alla raccolta del ferro e di altri oggetti rivendibili. Così c’è chi scarica (tanto) e chi carica (poco).

L’Amministrazione Comunale di Pistoia ha annunciato di voler combattere il fenomeno installando nuove telecamere mobili e istituendo la figura dell’ispettore ambientale anche in borghese. La popolazione di Santomato ma anche tutti quelli che passano dalla montalese e gettano lo sguardo alla villa di Celle e alle colline attendono che i provvedimenti siano presi.

 

 

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