Autovelox e polemiche

Autovelox e polemiche

di Daniela Gori

dicembre 2017

Stanno diventando sempre più frequenti le installazioni di strumenti elettronici che servono per fare controlli sulle infrazioni alle regole che disciplinano il Codice della strada. Sono i cosiddetti autovelox, strumenti capaci di misurare la velocità dei veicoli e, di conseguenza, permettere di sanzionare quanti superino il limite di velocità. Ma se da un lato queste apparecchiature sempre più sofisticate possono essere utili a far diminuire gli incidenti stradali, dall’altro lato sono molti gli automobilisti che invece si lamentano per la presenza delle sgradite “macchinette”, che, a detta dei più, servirebbero solo per far battere cassa all’amministrazione comunale. E a scatenare le polemiche può essere anche un cartello stradale che dovrebbe indicare la presenza dell’autovelox, ma girato al contrario, o poco visibile, in modo che gli automobilisti non riescano a rallentare in tempo. Alcuni conducenti d’auto hanno sospettato che non sia stato un caso, se qualche volta il segnale mobile sulla Statale è caduto o voltato al contrario, ma che piuttosto si sia trattato di una strategia degli agenti per cogliere in flagrante chi guida oltre il limite consentito.

Da parte della Municipale, però, arrivano commenti chiarificatori: loro non sono lì per tendere delle imboscate, ma per svolgere un servizio a tutela di tutti. Forse succede che qualcuno sposti il cartello, per avere la scusa di non averlo visto.

La novità è che adesso con le nuove regole sugli autovelox, che ha introdotto la direttiva Minniti, viene dato un taglio alle multe a sorpresa per eccesso di velocità. Regole chiare per tutti, agenti e automobilisti: le sanzioni devono essere frutto di rilevazioni fatte da apparecchiature ben visibili e non da auto civetta. Fanno da contraltare a queste osservazioni le lamentele degli stessi residenti dei centri abitati, stanchi del traffico troppo pericoloso. Sono in molti a richiedere maggiori controlli per l’eccessiva velocità delle automobili che transitano per esempio in via Ricasoli, che collega via Ceccarelli con la Statale, oppure a Santonuovo, o nei pressi di via Firenze, e in via Corrado da Montemagno. Tante le proteste di chi dice che nonostante ci siano i limiti di velocità, ci sono persone che al volante premono sull’acceleratore come se fossero in autostrada. Eppure basterebbe un po’ di buonsenso, da parte di tutti, perché non è da escludere che quanti protestano e chiedono controlli per il traffico forsennato davanti all’uscio di casa, siano gli stessi poi che danno in escandescenze quando si vedono arrivare una multa per eccesso di velocità.

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