Carneval Rio de Valenzatico – 30° edizione

Carneval Rio de Valenzatico – 30° edizione

di Daniela Gori

marzo 2016

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Il Carneval Rio de’ Valenzatico ha compiuto trent’anni, e l’iniziativa di tutte le persone che si danno da fare per mantenerlo sempre più vivo e importante, ha portato questa manifestazione ad essere conosciuta da tutta la provincia e non solo dalla comunità del territorio quarratino. Del resto, da qualche anno la qualità dei manufatti di cartapesta è sempre più raffinata grazie alla collaborazione con Federica Lucchesi, abile carrista di Viareggio che insegna le tecniche più avanzate e professionali per creare i giganteschi pupazzi. L’amministrazione comunale è orgogliosa della fama carnevalesca della frazione, che sostiene ospitando una sfilata anche nel centro di Quarrata. Sfortuna ha voluto che proprio quest’anno nel trentennale, il tempo sia stato inclemente, riducendo in modo impietoso i giorni dedicati al corteo.

Non dimentichiamo che la finalità non è solo sfilare per le strade, ma anche stare insieme durante le serate nel capannone a cercare le idee e fare i modelli a cui poi dare l’evoluzione ciclopica. Si crea così l’occasione per guardare tutti verso un progetto comune, e anche se durante il giorno c’è da andare al lavoro, si è tutti proiettati con la mente a quello che bisognerà fare alla sera, entusiasti intorno a cartapesta e pittura.

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Uno dei più entusiasti è sicuramente Fernando Bianchi, presidente dell’Associazione Carnevale Valenzatico e che partecipa alla sua organizzazione da quando è nata: «È un lavoro di squadra, che sicuramente ci costa sacrificio» ammette, con una punta di orgoglio «ma ci dà a tutti delle soddisfazioni incredibili. Il nostro è un punto di riferimento e un patrimonio culturale. Anche così si fa cittadinanza, perché ci sentiamo tutti uniti e parte di una unica realtà sociale». A tal punto i realizzatori del carnevale di Valenzatico si sentono partecipi di un avvenimento, che qualche anno fa hanno voluto creare anche un pupazzo gigante perché diventasse l’emblema riconoscibile e unico delle loro sfilate. È nato così Coriandolo, il pupazzo di cartapesta in tuta arancione e bottoni gialli, alto più di 3 metri, che da quel momento apre il corteo. I carri, in occasione del trentennale, sono stati realizzati ancora più accuratamente, dedicati alla serie animata “Masha e Orso”, al film d’animazione “Inside out” e “Alla scoperta dell’India”. I bambini vestiti in maschera poi hanno sempre i carri appositi su cui salire a ballare, cantare e tirare coriandoli.

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Ma il Carneval Rio de’ Valenzatico non è solo carri allegorici: ogni volta non mancano le majorettes, la banda, gli stand gastronomici, il voto al carro più bello e la lotteria il cui ricavato va in parte in beneficenza ad enti come la Fondazione ospedale pediatrico Meyer, perché carnevale significa soprattutto festa per i bambini, e ne devono beneficiare in qualche modo anche quelli più sfortunati.

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