Il Cinema teatro Nazionale che fine farà?

Il Cinema teatro Nazionale che fine farà?

di Daniela Gori. Ph: Foto Olympia

dicembre 2019

Quale sarà prossimamente la sorte del Cinema teatro Nazionale di via Montalbano?

Nel mese di ottobre 2019 il Comune ha dovuto restituire le chiavi dello spazio al Circolo Umberto I, proprietario dell’immobile. Per questo motivo il Comune non può più svolgere all’interno del teatro la propria attività culturale né, di conseguenza, pubblicare un bando di gara per la gestione del cinema. L’edificio che ospita il cinema-teatro Nazionale, infatti, contrariamente a quanto si poteva credere, non è di proprietà del Comune di Quarrata, ma del Circolo Umberto I, che dal 1988 lo ha concesso in comodato gratuito all’Ente comunale per lo svolgimento delle attività culturali di teatro e di cinema.

Tale contratto, rinnovato l’ultima volta nel 2013, è scaduto il 3 ottobre di quest’anno. L’edificio risale alla fine degli anni Venti del Novecento, quando serviva da sala teatrale del Circolo Monarchico Umberto I. In seguito divenne Casa del Fascio finché, alla conclusione delle vicende storiche che hanno segnato l’Italia con la seconda guerra mondiale, il Nazionale è di nuovo tornato all’Associazione Umberto I, diventando una sala per il teatro e il cinema grazie ad alcuni lavori di ampliamento degli anni Cinquanta e poi di nuovo negli anni Settanta. Già dal 1985 al ‘95, venne chiuso per i lavori che lo misero in regola con le norme di sicurezza dell’epoca.

Ma allo stato attuale, un aspetto delicato è rappresentato dalla necessità di effettuare le valutazioni di natura tecnica che possano verificare il livello di vulnerabilità sismica della struttura, per poi procedere con i conseguenti interventi di adeguamento, indispensabili per proseguire le attività di cinema e di teatro. Occorrerebbe attuare tutta una serie di interventi di manutenzione straordinaria, dal rifacimento della copertura alle verifiche di natura sismica. Per questo al momento è terminata la programmazione anche del cinema, che era in gestione all’associazione “Il cinema per il cinema”, e a cura di Loris Ossani, dal 20 novembre 2013, come previsto dal bando pubblico comunale al quale l’associazione aveva partecipato, e che terminava il 4 ottobre 2019. Come aveva chiarito tempo fa la stessa amministrazione comunale con un comunicato stampa: Una fra le soluzioni possibili per far sì che il Comune possa nuovamente avere nelle proprie disponibilità il teatro-cinema Nazionale potrebbe essere costituita dall’acquisto dell’immobile da parte del Comune di Quarrata. In merito a questa soluzione, l’Amministrazione comunale ha espresso già da tempo la propria disponibilità, sulla quale il Circolo Umberto I ha iniziato una propria riflessione. Il Comune e la proprietà hanno dunque aperto un confronto per individuare modalità e tempi per raggiungere l’obiettivo comune di tornare a mettere a disposizione di tutta la cittadinanza il teatro-cinema Nazionale.

Adesso tuttavia, in attesa degli sviluppi, per quanto riguarda il teatro, l’amministrazione ha scelto di utilizzare il Salone affrescato di villa La Magia per una rassegna sull’Odissea, fatta attraverso letture di attori noti tra cui Paolo Rossi, Amanda Sandrelli e Maddalena Crippa.

Con la chiusura del Nazionale, dopo quella del Cinema Moderno avvenuta negli anni ‘70, Quarrata resterà senza cinema? è con amarezza che Loris Ossani ha chiuso definitivamente dietro di sé la porta della sala dove in questi ultimi anni ha lavorato per portare una programmazione all’altezza della cittadina. «Un periodo bellissimo, in cui abbiamo avuto la soddisfazione di vedere la sala piena in più di un’occasione» ha spiegato Ossani «abbiamo visto a poco a poco rinascere l’interesse per il cinema e tanti spettatori, anche bambini, seduti su quelle poltrone. Tra l’altro ci sono state alcune proiezioni che per mia scelta sono state fatte a scopo benefico, per devolvere parte dell’incasso all’ATM (Associazione Toscana Tumori), e in quei giorni abbiamo visto una notevole adesione della cittadinanza, che volentieri ha voluto dare il proprio contributo. Vorrei informare i cittadini che se non mi rivedranno al timone di questa sala, non sarà perché il cinema con me non funzionasse». Ossani avrebbe volentieri proseguito la collaborazione con il Comune, anche partecipando a un nuovo bando, ma i problemi di cui abbiamo parlato non consentono ovviamente di mantenere aperta al pubblico neppure la sala cinematografica.

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