Fonte della Bettina …passando da quella di San Busceto

Fonte della Bettina …passando da quella di San Busceto

di Daniela Gori

marzo 2019

Per evadere dalle angustie di una vita troppo frenetica e dai rapporti sociali a volte soffocanti; per riscoprire anche per solo mezza giornata il fascino silenzioso di luoghi immersi nella vegetazione incolta e un po’ misteriosa, il nostro Montalbano offre itinerari preziosi da percorrere a piedi. Dopo aver parlato della Fonte del Sasso Regino, della Valle Buia, e della Fonte del Romito, proseguiamo in questo nuovo appuntamento con un’altra proposta: ancora un sentiero da percorrere a piedi nelle zone non lontane dalla città, sul sistema collinare del Montalbano che ci riguarda e che presenta meraviglie della natura poco conosciute.

L’escursione ci porta alla Fonte della Bettina, preceduta da quella di San Busceto. Si tratta di due fonti naturali, che proprio perché spontanee sono a rischio di siccità. Non ci resta che sperare che l’ambiente naturale circostante riesca a conservarne almeno in alcune stagioni, la loro flebile e limpida portata. Per arrivare a questi luoghi incantati, si parte da Buriano: con l’automobile si deve percorrere la strada asfaltata passando il centro del piccolo borgo. Superata poi la località “Maestrino”, si continua ancora un po’ e si trova un’area dove parcheggiare, nei pressi di un ex albergo-ristorante. Da qui ci inoltriamo a piedi, prendendo la stradina sterrata di destra, che sale ripidissima per un breve tratto e poi scende: poi il sentiero si trova in pianura. Siamo nel cuore del Montalbano e camminando possiamo vedere che al di sotto del nostro sentiero c’è la recinzione dell’ex albergo. Dopo un tratto di pochi minuti troviamo uno spiazzo attrezzato come parco didattico: siamo a quota 335 metri e qui si trova la Fonte di San Busceto, una delle antiche fonti del Montalbano.

Ma visto che la nostra meta è la fonte della Bettina, proseguiamo ancora il cammino lungo la strada sterrata che tende leggermente a scendere e ad alzarsi di livello e, dopo poche centinaia di metri, notiamo sulla destra l’indicazione proprio per la nostra fonte. I bellissimi scalini in pietra, nel silenzio misterioso e suggestivo del bosco, il suono quasi ipnotico dello scrosciare dell’acqua che proviene dall’interno del colle, sono sensazioni che fanno ritrovare un senso di pace e di tranquillità benefico per il corpo e per la mente. La sorgente è in una posizione particolarmente incantevole, circondata dalla vegetazione selvatica, ed il percorso a piedi è stato facile e privo di difficoltà.

Va detto che recentemente è stata fatta manutenzione e pulizia intorno a queste fonti, a cui tempo fa, sterpaglie e rovi, impedivano l’accesso e la vista. Adesso si possono raggiungere piuttosto facilmente perché è stato ristrutturato il sentiero e le sorgenti sono state recuperate. Chissà quante persone di altri tempi hanno bevuto e percorso gli stessi nostri passi per raggiungerle.

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