La bandiera di Quarrata

La bandiera di Quarrata

di Daniela Gori. Foto: Marcello Biancalani

settembre 2020

E finalmente ha cominciato a sventolare la bandiera di Quarrata, per la prima volta, sull’asta di piazza Risorgimento, accanto a quella dell’Italia e a quella dell’Europa.

Il Primo settembre, giorno della festa patronale, la piazza era gremita di cittadini, molti soprattutto bambini, avevano già in mano una bandierina ricordo, che riproduceva in miniatura l’effige del drappo istituzionale: al centro, lo stemma del Comune di Quarrata a scacchi rossi e argento (il color argento nelle bandiere viene riportato con il bianco), lo sfondo metà bianco e metà rosso, per riprendere i colori dell’arme. A disegnare e dipingere il bozzetto è stato il pittore di Quarrata Marcello Scuffi. L’iter burocratico per ottenere l’approvazione presso il Servizio Araldica Pubblica dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede, infatti, la realizzazione di un bozzetto dipinto a mano.

Ma il percorso nel complesso è stato piuttosto elaborato: iniziato dall’amministrazione comunale a marzo dell’anno scorso, con l’approvazione all’unanimità di tutto il consiglio, ha reso necessario anche l’invio agli uffici di Roma degli atti con la ricostruzione storica della simbologia araldica comunale. Tra questi, il decreto regio del 1928, con il quale sono stati concessi all’allora Comune di Tizzana lo stemma ed il gonfalone comunali; il decreto del Presidente della Repubblica del 1959, con il quale è stata cambiata la denominazione del Comune da “Tizzana” a “Quarrata”; il decreto del Presidente della Repubblica del 1969, con il quale viene attribuito al Comune di Quarrata il titolo di “Città”, che comportò il cambiamento della corona sullo stemma comunale (quella di comune è argentata con nove torri visibili, mentre quella di città è dorata con cinque torri visibili). Le caratteristiche finali della bandiera sono state, infine, approvate con decreto dalla Presidenza della Repubblica, ai primi di luglio di quest’anno.«Questa bandiera siamo noi», ha detto tra l’altro il sindaco Marco Mazzanti durante il discorso pronunciato un momento prima dell’alzabandiera. «Testimonia il nostro passato, riflette il nostro presente, ci impegna per il nostro futuro. L’augurio è che possa essere il simbolo di una comunità che vive in pace ed in armonia».

Alla cerimonia erano presenti, tra le autorità, oltre ai membri della giunta e del consiglio comunale, anche alcuni degli ex sindaci di Quarrata, Rosita Testai, Stefano Marini, Sabrina Sergio Gori, Carlo Cappellini. «Che questa bandiera sia anche simbolo di una comunità solidale e coraggiosa, che riesca a trovare in se stessa la forza per superare anche i momenti più difficili», ha detto ancora il sindaco, prima che il drappo venisse issato da un alpino. Il momento solenne è stato sottolineato dal consueto dalle consuete arie istituzionali eseguite dai musicisti della filarmonica Giuseppe Verdi. La cerimonia si è conclusa con il volo delle colombe, che per tradizione negli anni scorsi venivano liberate alla fiera del bestiame, quest’anno però sospesa per l’emergenza sanitaria.

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