La nostra Angela è andata in pensione

La nostra Angela è andata in pensione

di Carlo Rossetti

settembre 2019

Aria di festa in un pomeriggio di luglio alla Biblioteca Comunale Michelucci di Quarrata. La presenza di fiori, di pacchetti regalo impreziositi da nastri ricchi di risvolti, distribuzione di sorrisi e abbracci, fanno pensare a un lieto evento. Infatti è il momento in cui Angela, della quale non importa nominare il cognome, tanto si identifica con la Biblioteca, prende commiato dal servizio.

Dopo tanti anni di lavoro appassionato, saluta amici e conoscenti in una atmosfera festosa. In un’altra stanza Elena e Maura sono intente a soddisfare le richieste del pubblico. Anche loro sorridono e commentano ma dai loro volti traspare un velo di tristezza, perché con Angela perdono una preziosa collaboratrice e soprattutto una vera amica. L’amicizia all’interno dell’ambiente di lavoro non è mai scontata e se c’è, è un bene prezioso.

Nell’ambito della Biblioteca Angela ha rivestito un ruolo importante: quello di capo carismatico, funzione che le derivava dal fatto di avere dato vita agli inizi degli anni Ottanta alla prima Biblioteca, in una delle stanze dell’edificio della vecchia Scuola Comunale. A supportarla nel difficile momento dell’avvio, un Comitato di Biblioteca costituito soprattutto da amici. Fin da allora ha dimostrato particolare competenza e una grande capacità nel comunicare con il pubblico. La facilità di rapportarsi con gli altri appartiene alla sua innata spontaneità, facoltà che le consente di siglare un colloquio con un amabile sorriso. Da quando nel 2001 è stata inaugurata la nuova sede della Biblioteca, Angela ha potuto usufruire dell’appoggio di una collega impagabile, Elena, perché i libri che costituivano il patrimonio letterario era notevolmente aumentato. Poi con l’arrivo di Maura, ulteriore presenza preziosa, è nato un gruppo di lavoro omogeneo, un trio perfettamente intonato. Abbiamo sempre constatato l’attenzione e l’impegno di Angela nel soddisfare le richieste dell’utente, spostandosi instancabilmente da uno scaffale ad un altro. Dicemmo affettuosamente in un precedente articolo, che in virtù del ruolo, gli occhiali le davano un tono autorevole da “Madre Superiora”. Un accostamento solo sul piano esteriore, perché della Superiora le mancava il piglio e lo sguardo severo, caratteristiche che Angela avrebbe neutralizzato comunque con l’immancabile sorriso. Se proprio vogliamo, possiamo attribuirle il passo monastico, felpato ma di “tipo sportivo”. A testimonianza delle sue benemerenze le è stata consegnata una targa da parte del gruppo culturale “MagnificoIngegno”, durante una manifestazione del Settembre Quarratino.

Chissà se, pur godendo di giorni sereni, non sentirà ogni tanto la nostalgia per l’ambiente affascinante qual è il mondo dei libri e per le tante persone che vi ha conosciute; siamo sicuri che ritornerà per incontrare gli amici affezionati della Biblioteca e per ritrovare Elena e Maura con le quali ha condiviso fatiche, incertezze, preoccupazioni e anche tante soddisfazioni. Ma soprattutto ha unito a loro, nel succedersi dei giorni, la propria vita.

Che cosa augurarle ora che sta facendo “cartella”? Di essere felice, ma se questa fosse una condizione non facile da raggiungere, allora l’auspicio è di avere tanta serenità e finalmente dormire sonni tranquilli, senza che l’apparizione della Fornero, anche se piagnucolosa e pentita, possa turbarle i sogni. La rivedremo in biblioteca, perché i libri hanno ancora per lei un significato profondo che va ricercato nel cuore e nella mente e perché avrà bisogno di risentire un odore che ormai le è entrato dentro e che fa parte del suo essere. Il profumo dei libri.

Foto in alto: Angela premiata durante la manifestazione di “MagnificoIngegno”. Foto: Marcello Biancalani.

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