Martina Palloni – la vulnerabilità di Villa la Magia

Martina Palloni – la vulnerabilità di Villa la Magia

di Serena Michelozzi

dicembre 2017

La principale ricchezza artistica di Quarrata, come si sa, è Villa la Magia, splendida dimora medicea che da giugno 2013 è iscritta nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Ed è proprio su di essa che, la nostra concittadina, l’ingegnere Martina Palloni, ha scelto di redigere la propria tesi di laurea, in collaborazione con la collega nonché amica Martina Cianchini. Entrambe sono state seguite dal Prof. Maurizio Orlando e dall’ing. Michele Betti, con l’aiuto del Comune di Quarrata nella figura dell’architetto Paola Petruzzi.

La tesi nella prima parte analizza la vulnerabilità sismica di Villa la Magia e nella seconda parte analizza il sistema di esodo da una sala all’interno di quest’ultima. Sono state valutate le condizioni strutturali dell’edificio, verificando il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, nonché individuati possibili interventi migliorativi di rinforzo strutturale.«Attualmente Villa la Magia» ci chiarisce l’ing. Martina Palloni «reca evidenti criticità strutturali e si presenta in uno stato di conservazione non idoneo. Tali criticità sono quelle solitamente caratterizzanti la maggior parte degli edifici storici in muratura, i quali hanno appunto una scarsa qualità muraria ed uno scarso ammorsamento tra le pareti». La nostra “ingegnera” e la sua collega Martina hanno notato una bassa resistenza delle murature in caso di sisma e a carichi verticali, proponendo come soluzione delle iniezioni di malta all’interno delle stesse. Hanno inoltre riscontrato una copertura in stato di degrado, per la quale sarebbe necessario un consolidamento, tramite sostituzione degli elementi del tetto con altri nuovi delle stesse dimensioni.  «E’ stato progettato e verificato un sistema di controventati metallici di copertura. Poiché in caso di sisma si innescavano meccanismi locali di ribaltamento delle pareti, si è ipotizzato l’inserimento di tiranti metallici all’interno delle medesime. Con questi interventi di consolidamento per carichi verticali è possibile migliorare il comportamento strutturale della villa rendendola più sicura» spiega Martina.

La prima parte dello studio dedicato a Villa la Magia è stata scelta per essere presentata al XVII Convegno dell’Associazione Nazionale Italiana di Ingegneria Sismica ANIDIS “L’ingegneria sismica in Italia” tenutosi lo scorso Settembre a Pistoia, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017. Vi è inoltre un articolo che ha per  oggetto lo studio affrontato, che verrà pubblicato sul “Bollettino degli ingegneri”. Per quanto riguarda il progetto del sistema di evacuazione, i risultati sono stati ottenuti, prima con un metodo prescrittivo tradizionale, verificando il rispetto delle norme antincendio vigenti, e poi con un approccio prescrittivo automatizzato (strumento informatico che permette misurazioni e validazioni) che, tramite l’uso del software Solibri Model Checker, attraverso l’importazione di un modello BIM 3D creato con Autodesk Revit, è in grado di computerizzare le verifiche dei percorsi d’esodo sulla base dei requisiti imposti dalla normativa vigente. «Accorpando i risultati delle due parti della tesi abbiamo ottenuto due percorsi sicuri di esodo dalla villa, considerando sia l’emergenza in caso di sisma che in caso di incendio. Sono state scelte le vie di fuga definitive da inserire nelle guide operative da noi redatte per l’esodo in caso di emergenza» conclude l’ing. Martina Palloni.

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