Raccolta differenziata: Chi me lo fa fare?

Raccolta differenziata: Chi me lo fa fare?

di Giacomo Bini

giugno 2018

La percentuale della raccolta differenziata è in caduta libera nei comuni della piana. Mentre alla fine del 2013, anche dagli Appunti di Redazione di Noidiqua, salutavamo con favore l’avvento del nuovo sistema di raccolta porta a porta e i primi incoraggianti risultati che indicavano un’efficienza intorno al 70% e anche superiore, ora, passati cinque anni, si registra un regresso su tutta la linea. Nel Comune di Agliana si è passati dal 72,35% al 59,73%, a Montale dal 66.92% al 56,4%, a Quarrata, dove la riduzione è meno pronunciata, dal 71,04% al 66,62%. Sulle ragioni di questo crollo si fanno diverse ipotesi. Per esempio c’è chi sottolinea l’effetto deleterio dell’abbandono dei rifiuti che fa aumentare la quantità dell’indifferenziato e quindi indirettamente riduce la percentuale della differenziata rispetto al totale.

Ma è difficile non pensare anche ad una progressiva demotivazione degli utenti, nei quali serpeggia sempre più un sentimento riassumibile nella domanda: «Chi me lo fa fare?» riferita all’impegno non semplicissimo della differenziazione. Anche noi, nei nostri Appunti del dicembre 2013, facevamo notare che “Il cittadino che si adopera per fare la raccolta differenziata si attende legittimamente di essere premiato. Invece in cinque anni non è arrivato nessun premio o incentivo e la Tari, cioè la tassa sui rifiuti, non è diminuita se non in misura talmente impercettibile che nessuno se n’è accorto. Anzi la tassa è restata pesante soprattutto per i negozi e per le imprese; certe categorie merceologiche sono rimaste molto penalizzate, come per esempio ristoratori e fiorai, non è stato risolto il problema delle ditte che smaltiscono per conto proprio e spesso sono costrette a pagare due volte per lo stesso servizio e nemmeno risulta un tentativo per uniformare la tassa nei diversi Comuni.

E’ pur vero che la raccolta differenziata è un dovere civico di ogni cittadino ma è impossibile richiederlo senza un minimo di incentivo. Qualche passo in questa direzione inizia ad essere fatto dalle amministrazioni comunali interessate. Il Comune di Agliana per esempio ha introdotto un sistema di premi a punti con ricadute sulla tariffa, cioè con uno sconto, per chi porta i rifiuti alla piattaforma ecologica Maciste. Le riduzioni sono calcolate a consuntivo sull’anno successivo e sono cumulabili con quella derivante dal compostaggio domestico. I consigli comunali di Montale e di Quarrata hanno approvato all’unanimità delle mozioni per l’introduzione della cosiddetta tariffa puntuale basata sul concetto che paga meno chi differenzia di più. Ci dovrà essere poi una lotta più efficace all’abbandono dei rifiuti con l’uso di telecamere e di ispettori ambientali.

La convinzione e l’entusiasmo con cui i cittadini aderirono nel 2013 e 2014 alla raccolta porta a porta è un bene da ritrovare e da non perdere.

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