Sicurezza idraulica – tutte le novità

Sicurezza idraulica – tutte le novità

di Daniela Gori

dicembre 2019

Mai abbassare la guardia in un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico come quello quarratino: per questo, vista la vulnerabilità del bacino dell’Ombroncello in caso di piogge eccezionali, l’assessore alla difesa del suolo Federica Fratoni, il responsabile del Genio Civile Valdarno Centrale Marco Masi, il Presidente Marco Bottino e il nuovo Direttore Generale Ingegner Iacopo Manetti del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, hanno illustrato un nuovo progetto che ha l’obiettivo di comprendere quali siano le criticità, e quali gli interventi necessari per mitigare il rischio soprattutto nelle zone urbanizzate di Barba ad altre limitrofe.

Uno studio idraulico sul torrente Ombroncello che avrà il focus nella frazione di Bottegone, finanziato con 15mila euro dalla Regione Toscana nell’ambito del Documento operativo per la difesa del suolo. Lo studio, composto da relazioni tecniche e tavole grafiche, oltre al modello idraulico e idrologico del sistema, è sostenuto da rilievi satellitari e fatti con il drone. Durante un incontro pubblico alla Capannina di via Fiorentina a Bottegone è stato esposto anche il quadro generale degli interventi del Genio Civile Valdarno Centrale, finanziato per circa 13 milioni e 500mila euro in particolar modo gli interventi strutturali quali le casse d’espansione Pontassio lotto 3 e le manutenzioni straordinarie delle opere idrauliche Brana-Stella.

Il terzo lotto della cassa di espansione di Pontassio, a Santonuovo, già finanziato per 5.250.000 euro tramite un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, darà maggiore efficienza alla cassa per ulteriori 300.000 mc di invaso. Anche Marco Bottino e Iacopo Manetti per il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno hanno fatto il punto sui lavori in corso e gli interventi prossimi per le casse d’espansione sul Settola, Ombroncello, Badia, Senice, Castelletti e le manutenzioni degli argini di Acqualunga, Brana, Quadrelli e Falchereto. Dal punto di vista delle casse d’espansione sul territorio, hanno già dimostrato la loro utilità nell’invasare l’acqua nel periodo di copiose piogge autunnali quella della Querciola, quella di Olmi e l’altra di Pontassio. La situazione sarà ancora più sotto controllo quando saranno ultimate quella sulla Senice e quella sull’Ombroncello.

A tutto questo si devono aggiungere le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, che il Consorzio di bonifica ha svolto per agevolare il deflusso delle acque e per la tutela degli argini. Soprattutto il Torrente Stella, uno dei principali affluenti dell’Ombrone Pistoiese che con i suoi 22 km circa attraversa i territori comunali di Serravalle e Quarrata, è un corso d’acqua per la sua quasi totalità ormai costretto tra argini artificiali che nel tempo hanno permesso lo sviluppo lungo entrambe le sue sponde di diverse aree artigianali e terreni agricoli a vocazione vivaistica, tipica della zona. Lungo l’argine dello Stella, come su ogni altro corso d’acqua per lunghi tratti arginato, sono presenti frequenti manufatti di scarico delle acque di pianura che dai fossi e fossetti di campagna devono necessariamente attraversare il rilevato arginale per riversarsi nel corso principale mediante valvole e sistemi di non ritorno come clapet o paratoie. Ogni attraversamento con tubature e ogni sistema antirigurgito costituiscono per gli argini punti assai delicati di interruzione della necessaria compattezza e stabilità. Inoltre capita che specie selvatiche come per esempio le nutrie scavando delle tane all’interno degli argini ne compromettano la stabilità. Per questo il Consorzio lavora per individuare eventuali segni di debolezza o di instabilità e provvedere alla riparazione e al rafforzamento delle sponde.

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