25 anni di Officinae

25 anni di Officinae

di Piera Salvi

settembre 2018

Dal 14 al 22 settembre “Officinae” ha festeggiato il 25° compleanno, con una mostra allestita al teatro Moderno e l’inaugurazione del nuovo forno per la cottura della ceramica, acquistato con il contributo della Fondazione Banca Alta Toscana. Come eventi collaterali: il 15 c’è stato uno spettacolo teatrale a cura della “Compagnia dei semplici”, dell’associazione “Amici di Pupigliana e della Valle del Brandeglio” (di cui “Officinae” fa parte), il 20 un concerto di “Quirales duo”, e il 22 è avvenuto l’incontro “Arte e dono: la stessa anima”, tra Aido provinciale e il maestro Melani dal titolo.

Fra i numerosi laboratori attivati nell’autunno 1993 dal Comune di Agliana, idea nata da un incontro tra lo scultore Vanni Melani e l’allora assessore alla cultura Cinzia Salvini, quello artistico è l’unico ad avere resistito 25 anni, seguito sempre dallo stesso direttore, il maestro Vanni Melani, che ha insegnato materie artistiche alle scuole medie e superiori, in Italia e all’estero. Nella nostra zona, è stato docente a Montale e Agliana per oltre trent’anni, di cui ben 26 a Montale. Negli ultimi anni, il laboratorio “Officinae” è inserito nelle attività culturali unificate tra le amministrazioni comunali di Agliana e Montale. Dall’inaugurazione ad oggi “Officinae” ha stabile dimora in via Vittorio Bellini a San Niccolò, in un locale che in passato era uno dei tanti stanzoni aglianesi dove battevano i telai. Un luogo che è, dunque, passato dall’artigianato all’arte, dove chi ha interessi artistici ha potuto dedicarsi a varie attività: non solo plastica-ceramica, ma anche batik, mosaico, disegno, corsi di nudo, calcografia, decorazione, pittura e storia dell’arte, supportata da visite a città d’arte, mostre, musei ed incontri con artisti. Gli allievi vengono dall’area pistoiese e pratese.

 

In un quarto di secolo la media annua è stata sui venti iscritti, venticinque nell’anno 2017-2018. Tra gli allievi più assidui c’è che chi frequenta il laboratorio da più di quindici anni, ma tutti hanno passato in questo luogo magico almeno tre anni. Fra i due sessi è notevole la prevalenza delle donne. Le mostre annuali dei corsisti (ad Agliana, Pistoia e Quarrata), si sono alternate a quelle degli istituti d’arte di Sesto Fiorentino, Lucca, Firenze, Pistoia e le scuole d’arte di Prato e Montelupo. Numerosi gli illustri ospiti: Giuseppe Gavazzi, Sergio Beragnoli, Roberto Ceccherini, Paolo Tesi, Luciano Caruso, Salvatore Cipolla, Aladino Sforzi, Renzo Ferrari, Michele Fabbricatore, Giuseppe Bartolozzi e Pier Luigi Zollo. I corsisti hanno contribuito anche a realizzare il frontone sulla facciata del laboratorio che rappresenta arti e mestieri, il bassorilievo nella sala consiliare del Comune e al parco Pertini a ricordo della fornace.

«“Officinae”, oltre che un laboratorio» spiega Melani «è un punto di riferimento e luogo d’incontro. Si lavora nell’ambito delle arti figurative, su teoria e pratica. L’anima del laboratorio è lo spirito della bottega d’arte, dove trascorrere delle ore staccando completamente da ciò che è fuori. E’ un luogo laico, dove l’interesse comune è la ricerca delle forme espressive artistiche, classiche e contemporanee. E’ luogo di scambio, critiche e analisi, nel tentativo di comprendere la realtà culturale, non solo per gli addetti ai lavori, con concetti espressi in parole semplici. C’è stato l’impegno dei corsisti nell’adoperarsi con sacrificio, sentendo il laboratorio una cosa propria. Naturalmente, c’è stata la volontà dell’amministrazione comunale di dare continuità a questa realtà, nonostante i tempi difficili».E c’è sicuramente la passione, la professionalità e la costanza del maestro Vanni Melani, che col suo approccio con l’allievo, crea la giusta sintonia tra indicazioni tecniche, lavoro manuale e libertà espressiva.

 

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